La professione del Farmacista nella Sanità che cambia.
Unità, responsabilità e governo dei territori

Via Andrea Mantegna 130

PROGRAMMAISCRIVITI ALL'EVENTO

La professione farmacista, nelle sue diverse articolazioni – farmacia di comunità, Servizio Sanitario Nazionale, ambito ospedaliero, servizi farmaceutici territoriali, esercizi di vicinato, università, ricerca e industria – è oggi chiamata a confrontarsi con una fase di profonda trasformazione del sistema sanitario, caratterizzata da nuove esigenze assistenziali, innovazione scientifica e tecnologica, ridefinizione dei modelli organizzativi e crescente centralità della prossimità delle cure.
Negli ultimi anni il legislatore ha progressivamente ampliato funzioni, competenze e responsabilità del farmacista, riconoscendone in modo sempre più esplicito il valore sanitario, scientifico e sociale. La professione è oggi investita di un ruolo strategico nei processi di prevenzione, presa in carico, appropriatezza terapeutica, continuità assistenziale e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Tuttavia, a fronte di un quadro normativo avanzato, l’attuazione concreta delle riforme risulta ancora non uniforme sul territorio nazionale e nei diversi ambiti di esercizio professionale. Permangono differenze significative tra Regioni, modelli organizzativi disomogenei, livelli variabili di integrazione interprofessionale e, in alcuni contesti, una non piena valorizzazione delle competenze professionali. Ne derivano asimmetrie operative, discontinuità nell’erogazione dei servizi e una distanza tra le scelte di indirizzo nazionale e la loro applicazione nei contesti reali.
La XIII edizione di FarmacistaPiù nasce dalla consapevolezza che la coesione della professione rappresenta una condizione imprescindibile per affrontare le sfide del sistema sanitario e che, nella fase attuale, il tema centrale non è più la produzione normativa, bensì la capacità di governarne l’attuazione, assicurandone efficacia, omogeneità e sostenibilità.
In questa prospettiva, FarmacistaPiù 2026 intende:

porre al centro la professione farmacista nella sua unitarietà, valorizzando tutte le articolazioni e superando approcci settoriali;

  • riconoscere ai territori un ruolo strategico quali luoghi di concreta attuazione delle politiche sanitarie e professionali;
  • favorire un confronto strutturato tra tutte le rappresentanze professionali, ordinistiche e associative;
  • promuovere una riflessione rigorosa e responsabile sulle cause delle disomogeneità applicative;
  • costruire indirizzi condivisi capaci di orientare in modo coerente l’evoluzione della professione nel medio periodo.

FarmacistaPiù si conferma così non come semplice momento di aggiornamento o di rappresentazione, ma come sede istituzionale di elaborazione, sintesi e assunzione di responsabilità collettiva, in dialogo diretto con i vertici Nazionali di FOFI, Federfarma, Fondazione Francesco Cannavò, Utifar e ENPAF, nonché con le istituzioni e il mondo accademico e scientifico.
La XIII edizione intende rafforzare il ruolo del farmacista quale professionista sanitario centrale per la qualità delle cure, la tutela della salute dei cittadini e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, contribuendo a costruire una visione unitaria, credibile e operativa del futuro della professione.

La professione del Farmacista nella Sanità che cambia.
Unità, responsabilità e governo dei territori

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Negli ultimi anni il legislatore ha progressivamente ampliato funzioni, competenze e responsabilità del farmacista, riconoscendone in modo sempre più esplicito il valore sanitario, scientifico e sociale. La professione è oggi investita di un ruolo strategico nei processi di prevenzione, presa in carico, appropriatezza terapeutica, continuità assistenziale e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
Tuttavia, a fronte di un quadro normativo avanzato, l’attuazione concreta delle riforme risulta ancora non uniforme sul territorio nazionale e nei diversi ambiti di esercizio professionale. Permangono differenze significative tra Regioni, modelli organizzativi disomogenei, livelli variabili di integrazione interprofessionale e, in alcuni contesti, una non piena valorizzazione delle competenze professionali. Ne derivano asimmetrie operative, discontinuità nell’erogazione dei servizi e una distanza tra le scelte di indirizzo nazionale e la loro applicazione nei contesti reali.
La XIII edizione di FarmacistaPiù nasce dalla consapevolezza che la coesione della professione rappresenta una condizione imprescindibile per affrontare le sfide del sistema sanitario e che, nella fase attuale, il tema centrale non è più la produzione normativa, bensì la capacità di governarne l’attuazione, assicurandone efficacia, omogeneità e sostenibilità.
In questa prospettiva, FarmacistaPiù 2026 intende:

porre al centro la professione farmacista nella sua unitarietà, valorizzando tutte le articolazioni e superando approcci settoriali;

  • riconoscere ai territori un ruolo strategico quali luoghi di concreta attuazione delle politiche sanitarie e professionali;
  • favorire un confronto strutturato tra tutte le rappresentanze professionali, ordinistiche e associative;
  • promuovere una riflessione rigorosa e responsabile sulle cause delle disomogeneità applicative;
  • costruire indirizzi condivisi capaci di orientare in modo coerente l’evoluzione della professione nel medio periodo.

FarmacistaPiù si conferma così non come semplice momento di aggiornamento o di rappresentazione, ma come sede istituzionale di elaborazione, sintesi e assunzione di responsabilità collettiva, in dialogo diretto con i vertici Nazionali di FOFI, Federfarma, Fondazione Francesco Cannavò, Utifar e ENPAF, nonché con le istituzioni e il mondo accademico e scientifico.
La XIII edizione intende rafforzare il ruolo del farmacista quale professionista sanitario centrale per la qualità delle cure, la tutela della salute dei cittadini e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, contribuendo a costruire una visione unitaria, credibile e operativa del futuro della professione.